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LA FONDAZIONE
La "Fondazione Maria Grazia Balducci Rossi per i più bisognosi" Onlus è una fondazione senza fini di lucro con scopi umanitari. Curare, educare e sostenere minori, donne e anziani non autosufficienti è il nostro obiettivo.
"Aiutare significa condividere le proprie risorse con chi ne è privo, ma solo quelle risorse che possono rendere l'altro capace di crearsi una propria autonomia, una progressiva indipendenza anche da chi l'ha aiutato."
T.Rossi

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PROGETTO DI SVILUPPO RURALE 

 

IMMIGRAZIONE NON CONTROLLATA, FORMAZIONE, ENERGIE ALTERNATIVE E RINNOVABILI, SERVIZI IDRICI, ATTIVITA' AGRICOLE E ARTIGIANALI


 

Progetto di Sviluppo Rurale

 

PREMESSA

 

Progetto di Sviluppo Rurale affronta i problemi dell’immigrazione non controllata e della mancata crescita delle aree rurali dei Paesi in via di sviluppo, partendo da quelli Africani, attraverso un modello economico-sociale equo e sostenibile dal punto di vista ambientale.

 

Ideato nel 2012, grazie all'esperienza maturata dalla Fondazione nel sostegno socio-sanitario alle popolazioni delle aree rurali della Costa d'Avorio, il progetto affronta temi e drammi sociali attuali, tuttora irrisolti, nonostante decenni di politiche di aiuto internazionale.

 

L'approccio metodologico utilizzato, “dalla periferia al centro”, vuole evitare la concentrazione di risorse e finanziamenti nelle grandi città o nelle capitali. Troppe volte si è visto che tale concentrazione accresce sprechi, crea disparità, alimenta flussi migratori e non produce sviluppo diffuso.
 

In questi Paesi, il divario tra le condizioni di vita delle metropoli e delle aree rurali è molto accentuato. La popolazione delle aree rurali non dispone di fonti energetiche ed idriche, pertanto ha preclusa ogni possibilità di miglioramento della qualità della vita.

 

La scarsa domanda di energia, dovuta ad una assenza di sviluppo economico, è sia causa sia effetto di una mancanza d’investimenti strutturali nella rete distributiva che, a sua volta, rappresenta un conseguente impedimento per lo sviluppo economico delle periferie.

 

Per questi motivi si vuole, con approccio innovativo, partire dalle periferie e dai villaggi per portare sviluppo ad un intero Paese, creando un tessuto di piccole attività agricole e artigianali, attraverso la formazione e implementando impianti di produzione di energia da fonti  alternative e rinnovabili.

 

SINTESI DI PROGETTO

 

Progetto di Sviluppo Rurale 

 

Destinatari

Il progetto si rivolge alle popolazioni dei Paesi in via di Sviluppo, che vivono in villaggi e accampamenti, privi di tutti i servizi, dalla rete elettrica al sistema idrico, e ubicati in aree desertiche o nelle foreste. 

 

Bacino di utenza di ogni intervento

Ogni intervento si basa su siti/villaggio di circa 2.000 persone, equivalenti a 300 nuclei familiari. La dimensione del villaggio è indicativa e stimata sulle dimensioni medie delle aree rurali africane. 

 

Ambiti di intervento: attività progettuali

In ogni area/villaggio si prevede la realizzazione e gestione di una serie di interventi:

 

- attività di formazione rivolta alla popolazione

- implementazione e avvio di attività agricole, di trasformazione e artigianali

- implementazione e gestione del sistema di energia elettrica da fonti alternative e rinnovabili

- implementazione e gestione del sistema idrico-sanitario a uso civile e industriale.

 

Ambito territoriale: dal singolo villaggio al network

Attraverso questo modello di crescita, che trova fondamento su azioni di sviluppo possibile, periferico, inclusivo e auto-sostenibile, il villaggio diventa un nodo che fa parte di una rete capillarmente crescente e che si estende a livello di distretto, regione, macro-regione, nazione. 

 

Adattabilità e flessibilità dei singoli moduli

I moduli sono progettati per avere due caratteristiche: adattabilità e flessibilità. L’adattabilità è legata alla capacità di soddisfare le esigenze di aree/villaggio anche molto diverse tra loro per condizioni e caratteristiche sociali, territoriali e metereologiche. La flessibilità corrisponde alla capacità operativa di assorbire eventuali incrementi di produzione all’interno di una stessa area/villaggio.


A tal fine, svolge un ruolo primario l’attività di progettazione che riguarda, da un lato, il dimensionamento e la ingegnerizzazione degli impianti, dall'altro, la definizione dei percorsi formativi professionali che saranno erogati alla popolazione.

 

Gli impianti sono ingegnerizzati per produrre energia da fonti alternative (fotovoltaica, solare, eolica) e rinnovabili (materie prime di scarto, comprese biomasse e materiale organico in degradazione), selezionate tra quelle presenti in loco. Anche le attività agricole, di trasformazione e artigianali utilizzeranno appieno le risorse naturali disponibili nei villaggi. Solo in questo modo si può ottenere una crescita auto-sostenibile.

 

La formazione avrà ad oggetto due macro-temi: il rafforzamento della cultura generale e il trasferimento di competenze tecniche professionali. Attraverso l’attività formativa si vuole rendere la popolazione protagonista attiva del proprio sviluppo personale e professionale.

 

 

Sviluppo e riscatto sociale sono un freno all'immigrazione non controllata

L’utilità e la necessità della realizzazione del progetto è indirizzata, in primis, al riscatto sociale e civile delle popolazioni rurali, che troppo spesso sono costrette a migrare, abbandonando luoghi di origine e famigliari, ben sapendo che la sostenibilità ha tre aspetti che devono essere sviluppati congiuntamente e in sinergia: sociale, ambientale ed economico.

 

Questo ultimo obiettivo è ritenuto fondamentale per il mantenimento della pace sociale, per superare le disparità geografiche e per promuovere, partendo dagli scambi commerciali, anche forme di dialogo e di integrazione culturale e religiosa.

 

 

 


L'APPREZZAMENTO DELLA BANCA MONDIALE
E DELLA BANCA AFRICANA DI SVILUPPO

 

 

Nel 2014, il Progetto di Sviluppo Rurale è stato presentato alla Banca Africana di Sviluppo e alla Banca Mondiale. Le due Istituzioni internazionali lo hanno valutato positivamente per la sua capacità di coniugare pace sociale, sviluppo sostenibile ed economia diffusa.

 

 

La Fondazione è convinta che superare i vincoli allo sviluppo di queste aree remote e abbandonate del mondo significa eliminare, dove possibile, le cause che spingono intere popolazioni a intraprendere i viaggi della speranza.

 

E' proprio sulla capacità di coniugare pace sociale, sviluppo sostenibile e economia diffusa che il progetto ha trovato i maggiori consensi.

 

 

 

 

FLUSSI ECONOMICO-FINANZIARI


Progetto di Sviluppo Rurale

Dona il 5 x mille dell'IRPEF
 a CF 92021780421
attraverso una donazione su:

Banca Popolare Etica
IT46F0501802600000000125475
Credito Valtellinese
IT77B0521621300000003000704
Unicredit
IT68H0200821301000101668797
Banca Popolare
dell'Emilia Romagna
IT74V0538721300000002088944

 

 

Il taccuino della solidarietà

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