Cuori Ribelli
Salvataggio bambini cardiopatici Africani

La Fondazione Balducci Rossi, da sempre impegnata nella lotta alla mortalità infantile, dalla fine del 2022 si è interessata al progetto umanitario che salva piccole vite dall’inevitabile morte prematura.

Si tratta del progetto Cuori Ribelli: Salvataggio bambini cardiopatici Africani, l’Associazione Una Voce per Padre Pio si occupa di intercettare in Africa bambini con problemi cardiaci non curabili e portarli in Italia dove possono ricevere le cure necessarie a salvare loro la vita e far ritorno nei paesi di origine.

Dal 2022 i corridoi umanitari e le operazioni sono stati realizzati grazie al contributo finanziario della Fondazione Balducci Rossi che ha preso in carico l’intervento chirurgico di sette minori.

Inoltre, la Fondazione Balducci Rossi si è impegnata nel supportare per l’anno corrente:  due Missioni Mediche cardiochirurgiche in territorio africano ad opera di equipe mediche italiane delle quali beneficieranno circa ventiquattro bambini e le prese in carico sanitarie di minimo sei bambini che verranno trasferiti e operati in Italia.

Continua la collaborazione con l’Associazione Una Voce per Padre Pio, sono in corso le trattative per una nuova collaborazione per incrementate oltre ai bambini cardiopatici anche bambini con altre patologie.

Situazione attuale del progetto

MILA

Mila, la bambina di un anno, è stata operata a Novembre 2022, all’Ospedale di Torrette di Ancona.

Mila dopo circa due mesi dall’operazione è potuta tornare a casa e sta bene.

OUATTARA

Ouattara, la bambina di due anni in attesa di essere operata, è stata ricoverata in un primo momento all’Ospedale Torrette di Ancona il 19 Giugno 2023. Dopo alcuni mesi i medici hanno dichiarato l’inoperabilità di Ouattara. La bambina se fosse stata operata rischiava di non sopravvivere all’intervento, se non si fosse operata avrebbe avuto un’aspettativa di vita molto bassa.

Il 31 Luglio 2023 Ouattara viene dimessa dall’Ospedale Torrette di Ancona e trasferita all’Ospedale Pediatrico del Bambin Gesù di Roma per una nuova presa in carico sanitaria. Dopo alcuni controlli di ruotine i medici del Bambin Gesù hanno dichiarato l’operabilità della bambina.

L’8 Gennaio 2024 Ouattara è stata ricoverata e operata. L’intervento è durato 12 ore ed è stato molto complesso ma ha avuto un esito positivo. Dopo alcuni giorni di degenza in terapia intensiva la bambina è stata trasferita in reparto.

Il 20 Gennaio 2024 un collaboratore della Fondazione è andato all’ospedale pedriatico a trovare la piccola Ouattara e ha potuto parlare con lo staff del Bambin Gesù.

A distanza di giorni dall’intervento si è notato che Ouattara aveva un iperaflusso e questo causava un’ipertensione polmonare. Dopo alcuni accertamenti i medici hanno dichiarato la necessità di un secondo intervento correttivo tuttavia la piccola non è in pericolo di vita.

Il 9 Aprile 2024 Ouattara è stata operata, l’intervento è riuscito. Dopo qualche giorno di degenza in terapia intensiva viene trasferita in reparto e il 13 Maggio 2024 viene dimessa e trasferita nella struttura di accoglienza romana: Casa Kim.

Un ringraziamento ai medici che hanno in cura la bambina per la loro professionalità.

La Fondazione comunicherà tempestivamente  qualsiasi aggiornamento sullo stato di salute di Ouattara.

Il 18 Dicembre 2023 Gnahore e Kanga, le bambine di nove e tredici anni, sono arrivate dalla Costa D’Avorio con le loro mamme in Italia.

GNAHORE

Il 21 Dicembre 2023 Gnahore è stata ricoverata e operata all’Ospedale di Massa Carrara, l’intervento è riuscito. Non ci sono state complicazioni. Per questo motivo, dopo l’approvazione dei medici al rientro in Costa D’Avorio, Gnahore il 3 Gennaio 2024 è tornata a casa.

KANGA

Per Kanga la situazione era più complicata. Dagli esami svolti in Italia la diagnosi era più grave rispetto a quella diagnosticata in Costa D’avorio. Kanga necessitava di un intervento a cuore aperto, con giorni di degenza in terapia intensiva e con tempi di recupero più lunghi.

Il 4 Gennaio 2024 Kanga viene ricoverata e operata all’Ospedale di Massa Carrara, l’intervento è riuscito. Dopo qualche giorno di degenza in terapia intensiva viene trasferita in reparto e l’11 Gennaio 2024 viene dimessa e trasferita nella struttura di accoglienza.

Le visite di controllo sono andate bene, per questo motivo il 30 Gennaio 2024 Kanga è potuta tornare a casa, in Costa D’Avorio.

KOBY

Il 15 Gennaio 2024 Koby, il quinto bambino di quattordici anni, è arrivato in Italia accompagnato dalla mamma.

Il 17 Gennaio 2024 è stato ricoverato all’Ospedale di Massa Carrara e operato, l’operazione è riuscita. Koby sta bene, per questa ragione dopo qualche giorno di ricovero in reparto è stato dimesso e trasferito nella struttura di accoglienza.

Koby il 31 Gennaio 2024 è potuto ritornare a casa, in Costa D’Avorio.

SYLLA (AKANJI)

Per Sylla la situazione era più complicata. Da degli accertamenti è risultato che la diagnosi era più complessa rispetto a quella diagnosticata in precedenza. Sylla necessitava di un intervento a cuore aperto, con giorni di degenza in terapia intensiva e con tempi di recupero più lunghi.

Vista l’urgenza di questa situazione la Fondazione ha deciso di finanziare una seconda presa in carico sanitaria.

Il 9 Maggio 2024 Sylla è arrivata in Italia accompagnata dalla mamma, e il 13 Maggio 2024 è stata ricoverata e operata all’Ospedale San Vincenzo di Taormina, l’intervento è riuscito. Dopo qualche giorno di degenza in terapia intensiva è stata trasferita in reparto.

Sylla sta bene, non ci sono state complicazioni. Per questo motivo il 25 Maggio 2024 è stata dimessa ed è potuta tornare a casa, in Costa D’Avorio.